Parco Regionale Campo dei Fiori. Progetto Life

INTRODUZIONE: IL PROGETTO


:: RESUME DU PROJET (version Francaise)

:: SUMMERY OF THE PROJECT (English version)

 

Gli obiettivi di questo progetto sono: 1) limitare il proliferare dei depositi nella zona umida e il conseguente essiccamento del terreno;  2) predisporre un habitat migliore per la flora e la fauna;3) completare la progettazione sugli obiettivi naturali 4) sensibilizzare i turisti riguardo i temi naturalistici trattati e indirizzarli nei luoghi in cui l'impatto diretto con la fauna sia minore.

Azioni e mezzi coinvolti

Per raggiungere i suddetti obiettivi intendiamo effettuare le dovute azioni legate all'idraulica applicando tecniche ingegneristiche naturali sull'intero ecosistema.
Ciò significa organizzare i flussi delle acque e dei piccoli fiumi, rimuovere i depositi ed in generale monitorare e intervenire sul livello idrico tenendo conto delle conseguenze che può avere sulla fauna acquatica (pesci, anfibi,
Austrapotamobius pallipes) e sulla flora dell'area interessata.
Quindi le azioni dirette saranno indirizzate a creare luoghi adatti alla riproduzione degli anfibi, ad eliminare le barriere che ostruiscono il passaggio della fauna ittica e a sviluppare l'area per migliorare e preservare i luoghi di riproduzione del gambero di fiume.

L'area che si estende tra il Lago di Ganna, la Torbiera di Pralugano e il primo tratto del rio Margorabbia è una regione umida molto interessante a basso impatto antropico sulle specie vegetali e animali lì esistenti.

Attualmente questa zona presenta alcune problematiche connesse alla presenza dell'uomo anche perché le attività territoriali sono limitate. Le conseguenze di queste interazioni fanno in modo che vaste aree acquatiche stanno per essere soppiantate dalla vegetazione e dai depositi.

Queste problematiche, a cui si è interessata la Comunità Europea, sono connesse a sei differenti habitat (due dei quali sono prioritari) e alla fauna anfibia.  Inoltre possiamo segnalare alcune problematiche, che coinvolgono gli abitanti della zona, connesse alla presenza degli Austropotamobius pallipes e delle specie ornitologiche che usualmente abitano le zone umide.

Conciliandosi con il controllo del livello idrico, alcume azioni saranno effettuate in favore dei differenti habitat limitati all’ambiente umido. L’innalzamento del livello idrico e la riduzione dei detriti solidi dai flussi d’acqua verso la zona umida avrà positive ripercussioni in particolare sul legno ricco di Alnus Glutinosa (habitat 93E0) e Rhynchosporion. L’esatta calibrazione del livello dell’acqua sarà ottenuta apportando variazioni alla soglia dell’area umida attraverso un monitoraggio preliminare della soglia del livello,della durata di un anno, e in seguito con il monitoraggio dei risultati, durante l’anno successivo. A questo scopo saranno posizionati alcuni rilevatori automatici del livello dell’acqua anche per gli anni futuri.

L’elaborazione del piano di azione del SIC sta per essere completato e comunque sarà ultimato nei primi mesi dell’anno 2004 prima dell’inizio vero e proprio del progetto.

Quindi, in accordo con questo progetto, si vogliono realizzare:
1 - un piano d’azione per la salvaguardia della fauna acquatica (in particolare per l’Austrapotamobius pallipes o Gambero di Fiume)
2 – una registrazione annuale della campagna di dati sugli uccelli che frequentano la zona umida
Questi due piccoli programmi integreranno il piano d’azioni del SIC attraverso direttive dell’amministrazione e proposte di intervento in favore dgli elementi presi in considerazione.

Gli effetti negativi dovuti al turismo nell’area di interesse saranno ridotti attraverso azioni sul territorio (protezioni con disposizioni di balaustre nelle aree ad indirizzo turistico) e azioni di sensibilizzazione verso i turisti stessi (nuove pubblicazioni sugli aspetti naturalistici e corsi di educazione ambientale).

 

Risultati attesi

Questo progetto vuole migliorare e sviluppare quest’area naturale con lo scopo di evitare nuovi interventi per gli anni futuri. Tale risultato sarà ottenuto seguendo i quattro obiettivi prima citati. Ci aspettiamo di ottenere una soluzione definitiva per quanto riguarda il problema del riempimento della zona umida ad opera dei depositi solidi.
Il monitoraggio della soglia idraulica e vegetativa sarà particolarmente utile per calibrare il livello dell’acqua della zona umida (grazie alle soglie che verranno costruite) e contemporaneamente per proteggere l’habitat e la vegetazione esistente.
Le azioni in favore della fauna anfibia e dell’Austropotamobius pallipes (Gambero di Fiume) faranno in modo che queste “popolazioni” possano crescere e proliferare.
Otterremo così uno strumento completo grazie anche alle integrazioni al piano d’azione prima descritte che puntano alla salvaguardia della fauna ittica e dell’avifauna.

Nelle vicinanze del piccolo Lago di San Gemolo, la costruzione di una zona attrezzata per i turisti e le azioni di sensibilizzazione porteranno all’ottenimento dell’ultimo obiettivo in un area a basso impatto ambientale. La predisposizione di cartellonistica ad hoc, le pubblicazioni e la sensibilizzazione canalizzata verso i turisti faranno in modo di estendere gli effetti di queste attività per gli anni a venire.