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PRECEDENTI INTERVENTI DI CONSERVAZIONE NEL
SITO IN OGGETTO
Il SIC è stato oggetto negli anni passati a diversi studi che hanno
portato alla stesura di un Piano di gestione che sarà sottoposto
all’approvazione degli organi competenti nei primi mesi del 2004 e
sarà quindi vigente nel momento dell’eventuale approvazione del
presente progetto.
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Alcuni studi sembrano comunque ormai obsoleti
(fauna ittica) o già all’origine alquanto modesti (avifauna); sono
quindi da indagare in maniera più approfondita questi elementi per
integrare il Piano di gestione.
A monte dell’area della Torbiera di Pralugano si trova un centro di
raccolta di rifiuti attualmente dimesso per il quale è stato
realizzato un progetto di sistemazione e sul quale si intende
intervenire prima della fine dell’anno 2003.
L’area chiamata nel progetto “Laghetto di San Gemolo”, sede un tempo
di un’attività di pesca sportiva, è stata acquisita dal Consorzio
proponente e adibita ad area di accesso al SIC.
Alcuni accessi al SIC sono stati chiusi con sbarre metalliche per
impedire ingressi e attività illegali, soprattutto depositi di
rifiuti.
> La Riserva del Lago
di Ganna vista dal Monte Poncione
(foto: E.
Chiaradia, J. Raccagli) |
IL CONTESTO SOCIOECONOMICO DEL PROGETTO
Gli interventi illustrati nel progetto sono previsti nel Piano di
gestione del SIC per il quale sono già stati raccolti i pareri di
massima favorevoli delle amministrazioni interessate. I progetti
definitivi/esecutivi previsti saranno poi sottoposti
all’approvazione delle Amministrazioni competenti territorialmente.
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Gli interventi previsti alla località “Laghetto di San Gemolo”
saranno effettuati su proprietà dell’Ente proponente.
Le azioni tese alla sistemazione idraulica e al miglioramento
ambientale della zona umida sono sempre ben viste e approvate dalla
popolazione che lamenta l’abbandono colturale soprattutto delle aree
di margine (coltivi e aree boscate), peraltro iniziato ben prima
dell’istituzione dei vincoli di protezione. Nelle azioni previste
verranno coinvolti anche realtà locali, come agricoltori e
Cooperative sociali operanti per il recupero di persone
svantaggiate.
Nei precedenti progetti LIFE Natura condotti dallo stesso Ente in
altri SIC confinanti, è stata estesa la ricerca sui chirotteri anche
al SIC in oggetto in quanto le aree umide qui presenti risultate di
particolare interesse per la fauna dell’area. |
> LOCALIZZAZIONE
DEGLI INTERVENTI |
La popolazione locale
è stata quindi già coinvolta in questo tipo di attività, anche con
azioni informative sulle tematiche connesse a Natura 2000 e i
progetti LIFE Natura.
Nel Progetto è prevista una quota relativa alla voce “Assistenza
esterna” che supera il limite del 35% dell’importo totale del
progetto. Più precisamente, su un importo complessivo di Euro
826.500,00 vengono imputati alla voce “Assistenza esterna” Euro
575.300,00, corrispondente a circa il 69% del totale. L’organico
dell’Ente proponente (scheda 27) non prevede personale da impiegare
nei lavori manuali e nemmeno da dedicare completamente alla stesura
e alla gestione di progetti. L’Ente può però assicurare un corretto
coordinamento di collaboratori e ditte esterni incaricati,
garantendo la parziale disponibilità del personale in servizio.
L’importo dei finanziamenti annualmente impegnati, nonché la
realizzazione dei precedenti Progetti Life Natura di cui ha
beneficiato il proponente, rappresentano una garanzia della capacità
dell’Ente di gestire grandi importi con il proprio organico comunque
ridotto.
Si ritiene pertanto che la restrizione imposta dalla Disposizioni
Amministrative Standard sia da ritenere superabile nel caso del
Consorzio di gestione del Parco Campo dei Fiori, proponente del
presente Progetto.
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